Il dono dei boschi

Lascia che la pace della natura entri in te, come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d’autunno.”
(John Muir)

Che sia autunno, inverno, primavera o estate, quando entriamo nel bosco tutto cambia… i suoni, le sensazioni, l’energia. Diventiamo più sensibili ad ogni forma di vita che ci circonda.

Monte Pana Santa Cristina Val Gardena

Se appoggiamo le mani sul tronco di un albero, potremmo sentirne scorrere la linfa. Gli oli essenziali contenuti nel suo legno iniziano un viaggio dal cuore dall’albero ai nostri polmoni. Mentre respiriamo, l’albero ci trasmette la sua forza, la sua protezione, la sua essenza e ci racconta la sua storia. Ad ogni atto respiratorio inspiriamo l’ossigeno che produce per noi grazie alla fotosintesi clorofilliana, mentre espirando gli offriamo in cambio l’anidride carbonica che utilizzerà per le proprie funzioni vitali. Un’infinito scambio di energia durante il quale le molecole dell’albero diventano lentamente le nostre e tra noi e la natura non c’è più confine.

Vallunga Selva di Val Gardena

Ma perché stare nel bosco ci fa così bene?

Per comprenderlo dobbiamo fare un passo indietro nell’evoluzione dell’uomo che nell’antichità viveva a contatto con le foreste. Gli alberi utilizzano un linguaggio particolare per comunicare tra loro. Un linguaggio fatto di molecole e oli essenziali i fitoncidi che vengono rilasciati se vi è un attacco di virus, batteri e parassiti.

Queste molecole, captate dagli altri alberi del bosco, permettono di sviluppare sistemi protettivi specifici. Benché non ce ne rendiamo conto il nostro sistema immunitario, dalla notte dei tempi, è ancora in grado di decodificare il linguaggio degli alberi e quando intercetta queste molecole, entrano in azione le cellule Natural Killer che rappresentano la prima linea di difesa contro gli agenti patogeni e tumorali.

Vallunga Selva di Val Gardena

Lo sanno bene in Giappone dove, dal 1982 vengono riconosciute le attività di immersione nel bosco “Shinrin Yoku”, come programmi nazionali di sanità pubblica. I dati di letteratura evidenziano che una giornata trascorsa nel bosco è in grado di far aumentare circa del 40% le nostre cellule Natural Killer e due giornate consecutive fino al 50%. Questi valori si mantengono tali per circa una settimana. In poche parole gli alberi ci proteggono ancora, anche quando siamo tornati a casa. L’immersione nella natura comporta inoltre la riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, riducendo la pressione arteriosa, il battito cardiaco e il glucosio nel sangue. Le funzioni cognitive aumentano assieme al benessere psicologico, l’autostima e la creatività.

Monte Pana Santa Cristina Val Gardena

Un concetto centrale del Taoismo è il “Wu Wei“, ovvero il principio di “vivere in armonia con la natura“. Secondo questa filosofia, l’universo lavora armoniosamente creando un proprio equilibrio. Ed è proprio la meditazione camminata e la pratica dello Yin Yoga che meglio ci connettono con questi principi. Lo Yin Yoga è una pratica lenta di consapevolezza che se svolta nel bosco amplifica i suoi benefici e ci sintonizza con i cicli della natura.

Prendetevi del tempo per sedervi tranquillamente ad ascoltare il canto degli uccelli, udite l’oscillazione della melodia della vita” (Buddha).

Quando entri in un bosco ringrazia per i doni preziosi che ti offre. In cambio chiede solo un po’ di amore e rispetto.

Namasté 🕉

Linda

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